Processo Marlane. Assoluzioni confermate
Contesto: Il processo riguarda il fallimento della fabbrica tessile Marlane di Praia a Mare (CS) e le accuse di disastro ambientale e omicidio colposo legate alla morte per tumore di 18 ex operai, presumibilmente a causa delle condizioni lavorative e dell’uso di sostanze tossiche nello stabilimento.
Primo Grado: In primo grado, nel 2014, il Tribunale di Paola aveva assolto tutti i 12 imputati (tra ex amministratori e dirigenti) “perché il fatto non sussiste”.
Appello – Richieste della Procura Generale:
- La Procura Generale di Catanzaro ha chiesto alla Corte d’Appello di riformare la sentenza di primo grado, ritenendo che ci siano elementi sufficienti per una condanna.
- In particolare, ha chiesto la condanna a 10 anni di reclusione per i fratelli svizzeri Stephan e Peter Blum (ex amministratori della Marlane) e per Giuseppe Greco (ex direttore dello stabilimento).
- Per gli altri 9 imputati, la Procura Generale ha chiesto la conferma dell’assoluzione del primo grado.
Reazione delle Parti Civili:
- Gli avvocati delle parti civili (familiari delle vittime e associazioni) hanno espresso soddisfazione per le richieste della Procura Generale, vedendo in esse un riconoscimento delle loro battaglie e delle sofferenze subite.
- Hanno ribadito la richiesta di risarcimento danni.
Reazione degli Imputati:
- La difesa degli imputati ha mantenuto la linea dell’innocenza, sostenendo l’assenza di un nesso causale tra l’attività lavorativa e le patologie tumorali, o la mancanza di consapevolezza da parte degli imputati.
Il collegio difensivo. Tra gli avvocati impegnati nel processo compaiono i nomi di Giancarlo Pittelli, Lucio Conte, Nico D’Ascola, Guido Calvi, Niccolò Ghedini, Licia Polizio, Giuseppe Lucibello, Mario Pastero, Patrizia Morello, Pietro Perugini.
Altre info: https://www.zoom24.it/2017/09/25/catanzaro-processo-marlane-corte-appello-praia-a-mare-56726/
